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NOTIZIE FALSE SU FACEBOOK IN MERITO ALLA POTABILITA’ DELL’ACQUA

La società Alto Trevigiano Servizi SMENTISCE CATEGORICAMENTE il contenuto dell’articolo che sta circolando in questi giorni in Facebook in merito…

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Chiusura parziale degli Sportelli di CASTELFRANCO VENETO, CRESPANO DEL GRAPPA, PIEVE DI SOLIGO E QUERO-VAS nel periodo estivo: Agosto 2018

Alto Trevigiano Servizi informa gli Utenti che gli Sportelli di Castelfranco Veneto, Crespano del Grappa, Pieve di Soligo e Quero-Vas…

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NOVITA' NORMATIVA IVA – A.T.S. SRL - SPLIT PAYMENT DAL 2018

Si comunica che con il D.L. 148/2017 il MEF ha pubblicato gli elenchi validi per l’anno 2018 relativi all’applicazione del…

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COMUNICAZIONE AGLI UTENTI DETENTORI DI PARTITA IVA RIGUARDO AL TERMINE DI EMISSIONE/RICEVIMENTO DELLE FATTURE EMESSE PER L’ANNO 2017

Con riferimento alle modifiche apportate all’art. 19 del DPR 633/1972 dall’art. 2 del Decreto Legge 50/2017 convertito dalla Legge 96/2017…

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Possibile interruzione del servizio idrico nei comuni di Altivole, Riese Pio X, Loria e Castello di Godego

A seguito dei lavori di manutenzione straordinaria della condotta adduttrice di alimentazione dei comuni di Altivole, Riese Pio X, Loria…

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AVVISO AI TITOLARI DI FONTI DI APPROVVIGIONAMENTO IDIRICO AUTONOMO (D.lgs 03 aprile 2006 n. 152)

Si avvisano tutti coloro che utilizzano acque prelevate in modo autonomo, al di fuori del pubblico servizio di acquedotto, da…

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SMART-Plant



taletino

In Europa operano circa 22.000 depuratori municipali e gli investimenti nel settore supereranno verosimilmente 37.6 miliardi di euro entro il 2017. Questi numeri crescono enormemente se si considerano gli investimenti previsti anche fuori dall'Unione Europea, nei Paesi a forte sviluppo economico-industriale. Indirizzare questi enormi investimenti verso soluzioni tecniche sostenibili e recupero di risorse rinnovabili, oltre che decontaminazione degli scarichi, può essere volano per lo sviluppo economico circolare che l'Unione Europea promuove, auspica e finanzia, per il prossimo futuro.

"Ancora una volta il Veneto si dimostra realtà virtuosa con questo progetto che riguarda la depurazione: grazie alla sinergia messa in campo abbiamo ottenuto un grande risultato che andrà a beneficio di tutti" ha dichiarato l'assessore Bottacin, che ha messo l'accento sulla capacità dei veneti di riciclare ciò che finirebbe al macero e ha ricordato che nella raccolta differenziata dei rifiuti urbani il Veneto è già al 65%, prima regione d'Italia. Parlando del buon funzionamento del sistema di depurazione veneto, Bottacin ha inoltre fatto presente che è già stato conseguito e confermato il 75% di abbattimento di azoto e fosforo totali nelle acque reflue urbane delle aree sensibili identificate dal Piano regionale di tutela delle acque. Il progetto SMART-Plant consolida questa attenzione per l'ambiente – ha aggiunto – e attraverso un esempio di economia circolare riesce a rimettere in circolo quello che viene recuperato dagli scarti."

"Esistono tecniche sostenibili che ogni anno possono permettere di recuperare, dagli scarichi domestici di ogni cittadino, circa 7 kg di cellulosa, oltre 3 kg di biopolimeri, 1 kg di fosforo ed oltre 4 kg di azoto – ha sottolineato il prof. Fatone - SMART-Plant verifica la validità sul campo queste soluzioni, realizzando una piattaforma europea che dimostrerà come sia fattibile e sostenibile integrare i nostri depuratori urbani e trasformarli in impianti di recupero, con forti impatti economici e sociali, oltre che ambientali, che andremo chiaramente a quantificare nell'ambito del progetto".

"Il ruolo delle water utilities in SMART-Plant – ha spiegato il presidente di ATS Fighera - è dimostrare come le nostre aziende possono trarre forte valore aggiunto dalla depurazione, visto in passato come un settore marginale del servizio idrico. Essendo una realtà costituita da soci pubblici possiamo e dobbiamo aspirare ad essere primi attori nel mercato circolare, rendendo un servizio più sostenibile all'utente e alle generazioni future. Un importante punto di forza di questo progetto è il mix equilibrato nella collaborazione tra realtà pubbliche come Università ed ATS e le PMI private del territorio: SMART-Plant dimostra come l'Italia ed il Veneto possono essere capofila di innovazione a livello europeo".

"Il depuratore di Carbonera – ha aggiunto Daniele Renzi, coordinatore del progetto per Alto Trevigiano Servizi – diventerà la macchina operativa del progetto. Oltre a depurare i composti inquinanti con maggiore efficienza e minori costi, avremo in particolare un recupero biologico di fosforo e di biopolimeri. Il primo è un importante componente essenziale dei concimi e dei mangimi animali, le cui riserve mondiali sono in via di esaurimento. La produzione di biopolimeri da scarti di depurazione consentirebbe una riduzione dei fanghi da smaltire del 30-40% e la conseguente produzione di plastica non più a partire dal petrolio ma dagli scarti dei nostri scarichi. Il nostro ruolo in SMART-Plant è quantificare i benefici ambientali ed economici di tali tecnologie, da condividere poi con le altre aziende del Servizio Idrico italiane".