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IL NOSTRO PROGETTO: UNA PANCHINA GIGANTE PER L’INCLUSIONE E LA SOSTENIBILITÀ
A Farra di Soligo (TV) realizzeremo una panchina gigante ispirata al circuito internazionale delle BIG BENCH, ideato dall’architetto Chris Angle per promuovere turismo, comunità locali ed eccellenze artigiane.
Con la nostra panchina, “Il fuoco dei nostri sogni”, vogliamo andare oltre: creare un simbolo di inclusione e sostenibilità sociale e ambientale. Un luogo di incontro dove osservare il mondo con lo stupore di un bambino, ritrovando fiducia nel futuro e costruendo una comunità basata sul rispetto e sulla diversità.
PERCHÉ UNA PANCHINA?
Perché sarà la panchina di tutti: un punto di ritrovo immerso nel verde delle colline patrimonio UNESCO, dove condividere valori, speranze e idee. Vogliamo che ispiri dialogo e accoglienza, unendo persone di ogni età e cultura contro ogni forma di discriminazione.
CHI SIAMO
La panchina, interamente bianca, sarà realizzata dalle persone con disabilità della Cooperativa Vita & Lavoro, che offriranno il loro prezioso contributo. I giovani dell’AGESCI della Provincia di Treviso si occuperanno della manutenzione e condivideranno aggiornamenti sui social per sensibilizzare sui temi della sostenibilità.
L’iniziativa è promossa dalle donne di ATS, in occasione della Certificazione sulla Parità di Genere, e rappresenta un percorso di consapevolezza verso l’inclusione e la responsabilità sociale.
Grazie al contributo di tutti è stato fatto un passo verso la realizzazione di questa super panchina.
Per celebrare la Certificazione sulla Parità di genere, Alto Trevigiano Servizi ha scelto di dare vita a un progetto speciale: una Big Bench posata sulle colline, simbolo di condivisione, armonia e rispetto reciproco.
Accanto alla panchina, abbiamo voluto che restasse anche una storia. Per questo abbiamo chiesto allo scrittore Matteo Bortolotti di creare il racconto Il fuoco dei nostri sogni, nato proprio per questo progetto.
Autore poliedrico, Bortolotti ha pubblicato romanzi con i più importanti editori italiani, scritto per cinema e televisione (tra cui la serie L’Ispettore Coliandro) e firmato progetti di comunicazione e storytelling innovativi. Conosciuto per la sua capacità di unire profondità e leggerezza, vive un legame speciale con le colline della Marca Trevigiana, che hanno ispirato anche questa storia.
Il libro è pensato come un viaggio collettivo: una storia di amicizia, coraggio e curiosità che unisce passato e futuro con un filo rosso, quello dell’amore. Un messaggio che riflette i valori in cui crediamo e che vogliamo consegnare alle nuove generazioni: un futuro inclusivo, di cui essere orgogliosi.