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I nostri impianti

Acquedotto

Che cos’è l’acquedotto?

L’acquedotto è un sistema fondamentale che permette di portare acqua potabile direttamente nelle nostre case, in modo continuo e sicuro. È l’evoluzione moderna degli antichi acquedotti romani, ma oggi è dotato di tecnologie avanzate che garantiscono un funzionamento ancora più efficiente.

Come funziona?

L’acqua che esce dai rubinetti segue un percorso articolato che inizia con la captazione. Questo termine indica il processo con cui l’acqua viene prelevata dalle falde acquifere, ovvero i serbatoi naturali che si trovano sottoterra. Questi si formano grazie all’acqua piovana che, filtrando attraverso gli strati di terreno, raggiunge profondità variabili fino a incontrare uno strato impermeabile che la trattiene. Esistono due tipi principali di falde: la falda superficiale, che si trova a circa 40-50 metri di profondità, e la falda profonda, che si trova a oltre 100 metri. La falda superficiale è usata soprattutto per scopi agricoli, mentre quella profonda fornisce l’acqua potabile, più pura e adatta al consumo umano.

Una volta estratta, l’acqua viene analizzata e, se necessario, sottoposta a trattamenti di potabilizzazione per eliminare impurità, batteri o sostanze contaminanti. Non sempre è richiesto un intervento complesso, perché l’acqua di falda è spesso naturalmente filtrata dagli strati di terreno. Quando servono trattamenti, vengono utilizzate tecnologie come l’osmosi inversa, la filtrazione con carboni attivi e la disinfezione. Questo assicura che l’acqua sia di qualità eccellente e sicura da bere.

Dopo il trattamento, l’acqua viene immessa nella rete di distribuzione. Si tratta di una vasta rete di tubature che si estende per migliaia di chilometri. La pressione costante all’interno delle condutture garantisce che l’acqua arrivi a tutte le abitazioni, mantenendosi pura e al riparo da contaminazioni esterne. Grazie a questa rete, possiamo aprire il rubinetto e trovare sempre acqua fresca e sicura.

I numeri dell’acquedotto di ATS

4.890 km di reti di distribuzione.

184 opere di presa (tra sorgenti, falde e pozzi).

78 impianti di trattamento per garantire acqua di qualità.

90 impianti di sollevamento per far arrivare l’acqua ovunque, anche nei punti più alti.

206 serbatoi per accumulare e distribuire l’acqua.

Grazie a questa infrastruttura, circa 250.000 utenti possono avere accesso a un bene essenziale come l’acqua potabile, direttamente dal rubinetto.

 

Le nostre sorgenti principali:

  • Tegorzo – Setteville (località Quero Vas)
  • La Calcola – Setteville (località Alano di Piave)
  • Fium – Setteville (località Alano di Piave)
  • Muson – Castelcucco

Le sorgenti principali

Fognatura

Cos’è la fognatura?

La fognatura è un sistema fondamentale per la nostra vita quotidiana, anche se spesso non ci pensiamo. Il suo compito è quello di raccogliere e allontanare le acque reflue – le acque che abbiamo utilizzato – e portarle ai depuratori, dove vengono ripulite prima di essere restituite all’ambiente.

Se l’acquedotto è la rete che ci porta l’acqua potabile nelle case, la fognatura è quella che si occupa del percorso inverso: trasporta via l’acqua sporca, permettendoci di vivere in città pulite e sicure.

Come funziona la fognatura?

La rete fognaria è composta da una serie di tubature e impianti che lavorano insieme per portare le acque reflue fino ai depuratori. Ogni edificio è collegato alla rete attraverso degli allacciamenti. Da qui, le acque reflue si muovono lungo i collettori fognari, il “cuore” del sistema, fino a raggiungere gli impianti di depurazione.

In molte zone, l’acqua scorre naturalmente grazie alla forza di gravità, seguendo le pendenze del terreno. Quando il percorso incontra ostacoli o dislivelli, entrano in gioco gli impianti di sollevamento, che utilizzano elettropompe per spingere l’acqua nella giusta direzione.

Quali acque raccoglie?

Le acque che viaggiano nella rete fognaria sono:

  • Acque nere, cioè le acque di scarico che provengono dalle case (bagni, cucine), dagli edifici pubblici o dalle industrie.
  • Acque bianche, ovvero l’acqua piovana che scorre lungo le strade, i tetti e altre superfici.

Entrambi i tipi di acqua contengono sostanze che potrebbero essere dannose per l’ambiente se non fossero trattate. Per questo è importante che vengano raccolte e purificate nei depuratori.

Un servizio per il territorio

La nostra rete fognaria serve 51 comuni e si estende per ben 1.632 km di tubature. È un sistema che lavora 24 ore su 24 per garantire che le acque sporche siano raccolte, trattate e restituite alla natura in modo sicuro.

Grazie alla fognatura, possiamo proteggere l’ambiente e vivere in città più sane e pulite. Anche se spesso è un lavoro nascosto, è una parte essenziale della nostra vita quotidiana!

Depurazione

Cos’è e come funziona un depuratore?

Dopo essere stata utilizzata nelle case, negli uffici, nelle industrie o nei campi, l’acqua non può tornare direttamente in natura: deve essere depurata. Il depuratore è un impianto complesso che ha proprio questo compito, cioè, ripulire le acque reflue da sostanze inquinanti e impurità, restituendole in sicurezza all’ambiente.

Il viaggio dell’acqua fino al depuratore

L’acqua sporca, acqua reflua, provengono da diverse attività umane: domestiche, come cucinare o lavare; industriali, come la lavorazione nei laboratori e negli stabilimenti e agricole, dove si utilizza acqua per irrigare o lavare le attrezzature; arriva al depuratore tramite la rete fognaria.

Prima di tornare nei fiumi, nei laghi o nei mari, però, queste acque devono essere trattate per eliminare le sostanze inquinanti che potrebbero danneggiare l’ambiente e la salute delle persone.

Le fasi del processo di depurazione

Quando l’acqua sporca arriva al depuratore, inizia un processo complesso ma ben organizzato per ripulirla. Prima di tutto, vengono rimossi i rifiuti più grandi, come plastica, cotton fioc e altri detriti che non dovrebbero mai finire nello scarico. Poi, l’acqua passa in vasche dove si separano i residui più piccoli: la sabbia e il terriccio si depositano sul fondo, mentre oli e grassi vengono eliminati aspirandoli dalla superficie. Una volta liberata da queste impurità, inizia la fase biologica: i microrganismi naturalmente presenti nell’acqua, aiutati dall’ossigeno, si nutrono delle sostanze inquinanti e dei batteri, eliminandoli in modo naturale. Durante questo processo, i microrganismi si aggregano in piccoli fiocchi marroni, chiamati “fango attivo”, che vengono poi separati dall’acqua nelle vasche di sedimentazione. Alla fine, l’acqua depurata è pronta per tornare nei fiumi o nei mari, oppure per essere riutilizzata in agricoltura o nell’industria, mentre i fanghi prodotti vengono trattati per ridurre gli sprechi e dare loro una nuova vita.

Un servizio per il territorio

Con ben 65 impianti di depurazione, il nostro sistema garantisce il rispetto delle normative italiane ed europee sulla qualità dell’acqua depurata. È un lavoro che richiede attenzione e tecnologia, ma che ci permette di proteggere l’ambiente e le risorse idriche per le generazioni future.

Grazie ai depuratori, l’acqua sporca che usiamo ogni giorno non è un problema, ma una risorsa che possiamo restituire alla natura in modo sicuro e sostenibile!